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Ultimo aggiornamento: 9:01

“Le dichiarazioni della Meloni sulla famiglia nel bosco sono contraddittorie. È assurdo che da un lato si dica che i giudici non devono intromettersi nelle scelte familiari, mentre dall’altro il governo, appena pochi mesi fa, aveva aumentato le pene proprio per quei genitori accusati di non aver mandato i figli a scuola”.

Domenico Pellegrini, presidente del tribunale dei Minori di Genova. Ha sentito le dichiarazioni della premier, che in televisione ha cavalcato il caso della famiglia nel bosco per attaccare la magistratura, colpevole a suo dire di aver tolto in modo ingiusto i figli alla famiglia Trevaillon: “È un discorso che parla alla pancia di una parte del suo elettorato, usato in chiave referendaria. Ma è in totale contraddizione con quanto deciso dal governo stesso nel decreto Caivano”.

La necessità comunicativa, allora, era un’altra: non quella di attaccare i giudici, ma di lanciare il segnale della tolleranza zero. È in questo contesto la desta di governo fa propria la bandiera di una lette che punisce i genitori che non mandano i figli a scuola: “Fino ad allora era una contravvenzione, per cui non veniva condannato mai nessuno, perché era un illecito che si prescriveva sempre – ricorda Pellegrini – La norma trasforma quella condotta in delitto e la pena viene portata a due anni. Il messaggio che passa è che quel comportamento è grave e perciò va punito severamente”.