Giorgia Meloni ha usato parole durissime per commentare la decisione dei giudici di allontanare i figli della famiglia nel bosco dalla madre: "Non è compito della giustizia, e dello Stato in generale, sostituirsi ai genitori, decidere come vadano educati i figli, imporre uno stile di vita fondato su standard che sono chiaramente ideologici. Perché i figli non sono dello Stato: i figli sono delle mamme e dei papà, e uno Stato che pretenda di sostituirsi a loro ha dimenticato i suoi limiti. Una magistratura che pretenda di sostituirsi a loro ha dimenticato i suoi limiti". Poteva mancare anche questa volta il solito delirio della sinistra? Ad aprire le danze è Angelo Bonelli, leader dei Verdi: "La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, "dovrebbe preoccuparsi dei propri limiti e degli obblighi che lo Stato ha di garantire un'istruzione obbligatoria per otto anni, come previsto dall'articolo 34 della Costituzione. I figli sono delle mamme e dei papa', che esercitano questa funzione per garantire una crescita e un'educazione nel rispetto degli obblighi previsti dalla legge, perche' nessuno puo' essere proprietario della vita dei nostri figli: dobbiamo esercitare il nostro ruolo con cura e amore".