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Immediate le reazioni politiche dopo la decisione del Tribunale di allontanare la madre dalla struttura dove si trova con i figli. La Lega: "Chiederemo un'ispezione urgente del Ministero della Giustizia". Brambilla: "Accanimento parossistico". Il presidente della Regione Abruzzo: "Decisione inopportuna"
"Senza parole". Così Giorgia Meloni definisce la sua reazione alle ultime notizie che riguardano la famiglia nel bosco. Il Tribunale per i minorenni dell'Aquila, infatti, ha deciso che la madre dei tre bambini, Catherine Birmingham, deve lasciare la struttura di Vasto dove si trova con i figli e di separare anche i minori. "Una decisione che infligge ai bambini un ulteriore, pesantissimo trauma, dopo la separazione dal padre. Il mio pensiero va ai bambini e ai loro genitori colpiti da una assurda concatenazione di decisioni dal chiaro tenore ideologico", scrive su Facebook la premier.
E sottolinea: "Il compito dei Tribunali per i Minorenni è quello di tutelare i bambini e gli adolescenti di fronte ai casi di maltrattamento, abuso o abbandono, agendo nel superiore interesse del minore. E dove sarebbe il superiore interesse del minore, quando dei bambini vengono allontanati dal padre, poi dalla madre, per stare mesi e mesi in una casa-famiglia, sempre più soli, perché i giudici del Tribunale dei Minorenni non condividono lo stile di vita della famiglia? Non è compito della giustizia, e dello Stato in generale, sostituirsi ai genitori, decidere come vadano educati i figli, imporre uno stile di vita fondato su standard che sono chiaramente ideologici. Perché i figli non sono dello Stato: i figli sono delle mamme e dei papà, e uno Stato che pretenda di sostituirsi a loro ha dimenticato i suoi limiti. Una magistratura che pretenda di sostituirsi a loro ha dimenticato i suoi limiti".






