Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato una modifica alla legge regionale 60 del 1996, per aumentare i costi dello smaltimento in discarica e disincentivare l’importazione di rifiuti da altre regioni nel rispetto del principio di prossimità, scelta che entrerà effettivamente in vigore dal 1 gennaio 2027.

La legge in questione disciplina dell’applicazione del tributo speciale per il conferimento in discarica dei rifiuti solidi, la cosiddetta Ecotassa incassata dalla Regione; una disciplina normativa ormai trentennale, dove viene ora introdotta una differenziazione nell’applicazione della misura ridotta del tributo (pari al 20 per cento) tra i rifiuti prodotti nel territorio della Regione Toscana e quelli provenienti da altre Regioni d’Italia.

In Aula la modifica normativa è stata approvata a maggioranza: a favore Pd, Casa Riformista, Avs e Movimento 5 stelle, contrari Fratelli d’Italia e Forza Italia. In sede di illustrazione del testo è stato spiegato che la Toscana, insieme alla Puglia, registra la maggiore disponibilità residua di volumetrie di discarica a livello nazionale (nonostante la nostra regione veda già oggi gli smaltimenti di rifiuti di derivazione urbana in discarica al 30%, contro una media nazionale pari alla metà). Più volumi disponibili significano minori costi di smaltimento, che rischiano di attrarre massicci flussi di rifiuti speciali e urbani trattati da fuori regione.