Intelligenza artificiale 30 luglio 2026 Lo sostengono le opposizioni per un provvedimento su intelligenza artificiale e attività di polizia, che autorizza in alcuni casi l’uso del riconoscimento facciale ANSA/MASSIMO PERCOSSI Nella serata di mercoledì 29 luglio diversi esponenti delle opposizioni hanno accusato il governo Meloni di voler istituire in Italia una specie di “Grande fratello”, autorizzando l’uso di meccanismi di riconoscimento facciale con l’intelligenza artificiale per l’attività di polizia. «Da Fratelli d’Italia a Grande Fratello d’Italia è un attimo: il governo Meloni ha predisposto un decreto legislativo che prevede l’uso di sistemi di intelligenza artificiale per attività di polizia incluso ovviamente il riconoscimento facciale», ha detto il segretario di Più Europa Riccardo Magi in una nota alla stampa. «Il via libera in Commissione al Senato allo schema di decreto legislativo sull’impiego dei sistemi di intelligenza artificiale da parte delle forze di polizia, che prevede tra l’altro il riconoscimento facciale, apre questioni gravissime per la tutela delle libertà fondamentali», ha dichiarato invece il co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli. Secondo Bonelli, «che si usi la tecnologia per individuare e fermare i criminali è positivo, ma che si utilizzi l’intelligenza artificiale per fare una profilazione di massa dei cittadini che partecipano a eventi politici è totalmente inaccettabile».
Davvero il governo vuole istituire una sorta di “Grande fratello”?
Lo sostengono le opposizioni per un provvedimento su intelligenza artificiale e attività di polizia, che autorizza...












