| 10 Giugno 2026 19:02 |

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(Adnkronos) – Via libera del Consiglio dei ministri a due decreti legislativi in materia di intelligenza artificiale, con l’Ai messa al servizio anche delle forze di polizia. Ma “ma non c’è nessun Grande Fratello generalizzato perché è vietato l’utilizzo di banche dati biometriche create con raccolta massiva e generalizzate, quindi non mirata, di dati dal web”. Ad assicurarlo è il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in conferenza stampa dopo il Cdm.

”Sono sono previsti elementi di informazione specifica per gli operatori di polizia e anche la possibilità per le forze di Polizia di sperimentare nuove soluzioni di intelligenza artificiale in ambienti protetti, in particolare ad alto rischio, in ambienti controllati”, ha aggiunto.

”L’intelligenza artificiale è un supporto e non è un poliziotto automatizzato, le decisioni restano umane”, le parole del ministro, che continua: “Ci sono delle regole stringenti per l’identificazione biometrica in tempo reale per finalità di polizia che è ammessa solo in casi eccezionali”. L’utilizzo in tempo reale, ha poi precisato, può avvenire anche ”prima della commissione di reati” nei casi di ”pericolo, minacce gravi specifiche” come quelle ”con finalità di terrorismo o altri reati di particolare allarme sociale, oppure quando c’è necessità per la ricerca di persone scomparse o vittime di tratta, sequestro e sfruttamento sessuale”.