Il Governo sembra intenzionato a procedere a passo spedito verso l’adozione delle nuove regole sul ricorso all’intelligenza artificiale e, in particolare, al riconoscimento facciale intelligente da parte delle forze dell’ordine.Ieri la Commissione Affari europei del Senato ha dato il via libera allo schema di decreto approvato in via preliminare da Palazzo Chigi lo scorso 10 giugno.

Far presto D’altra parte, il Ministro per i rapporti con il Parlamento, nel trasmettere il testo al Presidente del Senato, lo scorso 24 giugno, aveva espressamente sottolineato “a nome del Governo, l'urgenza dell'esame del provvedimento da parte delle competenti Commissioni parlamentari pur se privo del parere della Conferenza unificata, nonché del parere del Garante per la protezione dei dati personali”, riservandosi di trasmetterli appena acquisiti. “Ciò in considerazione della necessità di consentire quanto prima l'entrata in vigore delle disposizioni che riguardano la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica attraverso sistemi di intelligenza artificiale, sia per finalità preventive che di polizia giudiziaria”.Secondo il Governo, insomma, bisogna far presto perché le nuove disposizioni riguardano il contrasto alla criminalità e la tutela di ordine e sicurezza pubblici.Quasi che per ogni giorno di ritardo nell’adozione delle nuove regole rischino di esserci decine di criminali destinati a farla franca o centinaia di incidenti di ordine o sicurezza pubblici destinati a consumarsi sebbene evitabili, se si ponessero le forze dell’ordine in condizione di usare l’intelligenza artificiale.