Utile netto quasi triplicato, a 102 milioni di euro, rispetto al risultato del primo semestre del 2025. I primi sei mesi di quest’anno sorridono a Fincantieri, che si avvicina sempre di più ai 117 milioni di utile netto registrati nel corso dell’intero esercizio del 2025. Il motivo è connesso «all’andamento positivo del business e una forte espansione dei margini», si legge in una nota. Un dato che «testimonia l’efficacia del percorso intrapreso e la nostra capacità di tradurre la profonda visibilità del portafoglio ordini in risultati concreti – commenta Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri –. Il contributo sempre più rilevante del business underwater, insieme al costante rafforzamento delle attività che rappresentano il cuore del gruppo, sta rendendo il nostro profilo industriale ancora più solido, equilibrato e distintivo». Il riferimento sul mondo underwater è agli accordi di inizio luglio per l’acquisizione della maggioranza del capitale di Next Geosolutions, WSense, Graal Tech e di Defcomm, che puntano a dar vita al «primo operatore verticalmente integrato della subacquea, con competenze complementari lungo l’intera catena del valore». Acquisizioni finanziate con un aumento di capitale da circa 500 milioni completato a febbraio tramite un Abb e che prevedono un esborso iniziale di 600 milioni. Crescono i segmenti navi da crociera e offshore I ricavi del semestre sono stabili, a quasi 4,6 miliardi di euro. Al calo del segmento shipbuilding (-5,9%), risponde l’incremento del settore delle navi da crociera, così come quello dell’offshore e navi speciali (+22,4%), del segmento sistemi, componenti e infrastrutture (+16,2%) e, appunto, dell’underwater (+29,9%). E, nel complesso, i ricavi hanno visto «una significativa accelerazione nel secondo trimestre, coerente con il previsto incremento dei volumi di produzione per lo sviluppo del backlog già acquisito». Il carico di lavoro aumenta del 17%, pari a 73,9 miliardi di euro, il backlog a 43 miliardi (+4,7%). Inoltre, la redditività operativa è in deciso aumento grazie alla «crescita della marginalità percentuale nel business della Difesa», alle «dinamiche di prezzo più favorevoli» e al «progressivo miglioramento dell’efficienza industriale nel business delle navi da crociera».
Per Fincantieri utile record e nuovi ordini per 6,1 miliardi nei primi sei mesi dell’anno
Ricavi stabili e Ebitda in aumento del 12,5% per il gruppo. L’ad Folgiero: “La nostra crescita è accompagnata da una forte espansione”












