Utile netto triplicato rispetto al secondo trimestre del 2025 e contratti già firmati dall'inizio dell'anno pari a 12 miliardi con un carico da lavoro complessivo da 74 miliardi. Ieri Fincantieri, colosso della cantieristica che si sta diversificando sempre più verso difesa e subacquea, ha registrato risultati in forte crescita nel secondo trimestre dell'anno. Come detto, l'utile netto - pari a euro 102 milioni - è quasi triplicato rispetto al dato del secondo trimestre 2025 (35 milioni), segna un +188 per cento a livello semestrale ed è vicinissimo a coprire il risultato dell'intero anno scorso (117 milioni).L'ad e direttore generale Pierroberto Folgierio ha sottolineato che «i risultati del primo semestre 2026 confermano che la crescita di Fincantieri è sempre più accompagnata da una forte espansione della redditività e della capacità di generare valore». Durante la call con gli analisti ha aggiunto: «Abbiamo registrato una solida performance nella prima metà del 2026, rafforzando ulteriormente la fiducia negli obiettivi per il 2026 e oltre, che, come ricorderete, abbiamo rivisto al rialzo nei risultati del primo trimestre 2026». Quindi ha ricordato: «L'espansione dei margini nel settore della cantieristica navale e dal crescente contributo del settore subacqueo. Allo stesso tempo, la nostra crescita è altamente sostenibile, con una solida generazione di liquidità che favorisce una continua riduzione dell'indebitamento».