Grazie soprattutto alla spinta assicurata dal segmento dello shipbuilding (costruzione delle navi) e dalla crescita organica del business della subacquea (underwater), Fincantieri chiude il primo semestre con un utile netto a 102 milioni, triplicato rispetto al risultato dello stesso periodo del 2025. L’Ebitda registra un aumento del 12,5%, a 350 milioni, mentre l’Ebitda margin sale al 7,6% in forte avanzamento rispetto al 6,8% dei primi sei mesi dell’anno prima. I ricavi del gruppo si mantengono sostanzialmente stabili (4,6 miliardi di euro) con una significativa accelerazione nel secondo trimestre e va considerato che il primo semestre dell’anno scorso beneficiava del contratto con la Marina indonesiana.Domande di approfondimento generate da 24Ore AILa conferma della guidance 2026In virtù di questi risultati, che mostrano anche un incremento del carico complessivo (+17%, a 73,9 miliardi, circa 8,0 volte i ricavi del 2025) e nuovi per 6,1 miliardi (14,7 miliardi nel primo semestre del 2025), non ancora comprensivi dei contratti firmati nei primi sei mesi e non ancora efficaci, il gruppo guidato da Pierroberto Folgiero ha confermato la guidance 2026 presentata in occasione della trimestrale. Quelle previsioni indicavano ricavi per circa 9,3-9,4 miliardi, un Ebitda tra 700 e 710 milioni, un Ebitda margin al 7,5%, un utile netto tra 140 e 180 milioni e un rapporto Pfn adjusted/Ebitda a 2,0x (1,3x includendo l’aumento di capitale completato lo scorso febbraio).Folgiero: crescita accompagnata da forte espansione della redditività«I risultati del primo semestre 2026 confermano che la crescita di Fincantieri è sempre più accompagnata da una forte espansione della redditività e della capacità di generare valore - è il commento dell’ad Folgiero -. L’utile netto, quasi triplicato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, testimonia l’efficacia del percorso intrapreso e la nostra capacità di tradurre la profonda visibilità del portafoglio ordini in risultati concreti». Il numero uno di Fincantieri pone poi l’accento sul contributo sempre più rilevante del business Underwater «che, insieme al costante rafforzamento delle attività che rappresentano il cuore del gruppo, sta rendendo il nostro profilo industriale ancora più solido, equilibrato e distintivo. Con un backlog di 74 miliardi e una visibilità sulle consegne estesa fino al 2039, possiamo guardare ai prossimi anni facendo leva su una piattaforma industriale e commerciale di assoluta solidità. In questo contesto, le acquisizioni annunciate di recente nel dominio della subacquea rappresentano un passaggio strategico fondamentale e danno vita al primo operatore verticalmente integrato del settore, con competenze complementari lungo l’intera catena del valore», chiarisce ancora il top manager.Secondo l’ad del gruppo cantieristico, «stiamo costruendo una Fincantieri sempre più capace di coniugare scala industriale, innovazione e capacità di esecuzione. È questa la direzione che ci consentirà di continuare a rafforzare la nostra leadership e di cogliere le opportunità offerte dall’evoluzione dei mercati in cui operiamo».-Il segmento dello shipbuildingPassando alla performance dei singoli segmenti di business, il segmento Shipbuilding riporta ricavi pari a 3,15 miliardi (-5,9% rispetto al primo semestre 2025) e un Ebitda in crescita a 236 milioni (+7,9% rispetto al primo semestre 2025). La crescita dei ricavi nel settore delle navi da crociera riflette l’evoluzione positiva dei prezzi, con ricavi che aumentano più che proporzionalmente rispetto ai volumi di produzione (+14,5% rispetto al primo semestre 2025).
Fincantieri, l’utile semestrale triplicato a 102 milioni. Confermata la guidance 2026
L’ad Folgiero: «I risultati confermano che la crescita di Fincantieri è sempre più accompagnata da una forte espansione della redditività e della capacità di generare valore»









