Fincantieri archivia il primo semestre con risultati in miglioramento, confermando il percorso di crescita delineato dal piano industriale e consolidando la trasformazione del gruppo in un player sempre più diversificato tra cantieristica navale, difesa e tecnologie subacquee.
Dopo aver rivisto al rialzo la guidance in occasione dei conti del primo trimestre, il gruppo guidato dal ceo Pierroberto Folgiero conferma gli obiettivi per l'intero esercizio, forte di redditività in crescita, indebitamento in ulteriore riduzione e un carico di lavoro che garantisce visibilità produttiva fino al 2039.I ricavi di periodo sono stabili a 4,58 miliardi, pur con una marcata accelerazione nel secondo trimestre, dopo un avvio d'anno penalizzato dall'effetto confronto con la maxi commessa per la Marina indonesiana contabilizzata dodici mesi prima.L'ebitda è salito del 12,5% a 350 milioni (margine cresciuto al 7,6% dal 6,8%), mentre l'utile netto ha raggiunto 102 milioni, quasi triplicato rispetto ai 35 milioni di fine giugno 2025.
Quanto allo stato patrimoniale, la posizione finanziaria netta adjusted è migliorata a 756 milioni di debito rispetto agli 1,31 miliardi di fine 2025, con il rapporto indebitamento-ebitda sceso da 1,9 volte a 1.













