Fincantieri chiude il 2025 con utile netto record pari a 117 milioni, «quattro volte superiore rispetto al 2024» sottolinea il gruppo. Ricavi ed Ebitda aumentano rispettivamente del 13,1% (quasi 9,2 miliardi contro gli 8,1 miliardi del 2024) e del 33,9% (681 milioni contro 509 milioni del 2024). E guidance del 2026 confermata.
Poi gli ordini acquisti volano. E toccano i 20,3 miliardi, +32,4% rispetto al picco del 2024. Un andamento trainato dallo shipbuilding che ha raccolto 43,4 miliardi (più 42%). Il carico di lavoro complessivo è il più alto di sempre, pari a 63,2 miliardi l’anno scorso, con nuovi contratti firmati a inizio 2026 che estendono la visibilità sulle consegne fino al 2037.
“Raddoppio della produzione dei cantieri”
Il che assicura «prospettive operative estremamente profonde nel tempo per i nostri cantieri, rafforzando in modo strutturale il nostro posizionamento e quello del nostro indotto in misura molto evidente nel settore del Cruise», afferma Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, durante la presentazione dei risultati nella giornata di oggi, mercoledì 25 marzo.
Nel 2025, per l’appunto, Fincantieri ha consegnato 24 navi, mentre 97 sono in portafoglio. Poi continua Folgiero: «Ci stiamo preparando a cogliere ulteriore crescita della domanda nel settore della difesa attraverso il raddoppio della capacità produttiva dei cantieri italiani, rafforzando il ruolo di Fincantieri nella sicurezza marittima e nella sovranità industriale».









