Il viale del tramonto lo aveva imboccato già nel 2024.
Ma adesso ha proprio varcato la soglia delle cose passate di moda, superate dal tempo e, soprattutto, dalla volontà politica.
Il soggetto è il termovalorizzatore privato della società Si Energy, che avrebbe dovuto essere costruito alla zona industriale di Catania, nei pressi del grande punto vendita di Ikea, ma che ha appena avuto dalla Regione Siciliana la Via (Valutazione d'impatto ambientale) negativa.
Insomma: quell'inceneritore lì non si deve fare.
Anche se perfino la Cts, la Commissione tecnico specialistica chiamata ad aiutare gli uffici nelle decisioni, cita proprio il progetto di Si Energy nelle sue osservazioni critiche sul termoutilizzatore (quello pubblico) catanese. [articlepreview id="3008686" link="https://www.lasicilia.it/news/cronaca/3008686/la-corte-dei-conti-stronca-il-mito-degli-inceneritori-spreco-di-risorse-e-rischi-ambientali.html"] La premessa è questa: nel 2020 la società Si Energy, di proprietà del gruppo Alfa Acciai (colosso delle acciaierie italiane, proprietario anche delle Acciaierie di Sicilia) si presenta alla Regione proponendo di fare un suo inceneritore alla zona industriale su un’area di 67mila metri quadrati, per bruciare 555mila tonnellate di rifiuti l’anno, «in condizioni normali».
















