Matteo Salvini interviene in tv sul caso di Abderrahim Fakir, morto a Bologna durante un fermo di polizia, e attacca duramente Pier Luigi Bersani per aver parlato di “uomo ucciso”. Il vicepremier difende poliziotti e volontari della Croce Rossa, chiede di attendere gli approfondimenti del caso e critica chi parla di “vendetta”.

Bologna, parla Salvini

L'attacco a Bersani

Cosa aveva detto Bersani sul caso Fakir

Bologna, parla SalviniResta acceso lo scontro politico attorno alla morte di Abderrahim Fakir, il cittadino marocchino di 30 anni deceduto lo scorso 22 luglio nel quartiere Pilastro di Bologna durante un intervento della polizia.Matteo Salvini, ospite della trasmissione “Zona Bianca” su Rete 4, ha voluto rispondere alle parole pronunciate pochi giorni prima da Pier Luigi Bersani, che in un’intervista televisiva aveva definito Fakir “l’uomo ucciso”, scatenando un’ondata di critiche da stampa e commentatori di centrodestra.ANSAL’attacco a BersaniSalvini ha usato toni durissimi nei confronti dell’ex segretario del Partito Democratico, partendo dalla “nostalgia” della sinistra di un tempo. “Una volta c’era una sinistra a cui io portavo profondo rispetto” ha esordito “la sinistra che si occupava degli ultimi, degli operai, degli studenti, dei pensionati, degli agricoltori, dei cassintegrati. Adesso si occupano o di clandestini o di pseudo-diritti in giro per il mondo”.Secondo il ministro, l’espressione usata da Bersani rischia di gettare un’ombra ingiusta su chi è intervenuto quel giorno. “Dire che è stato ucciso significa colpevolizzare non solo i due poliziotti, ma anche i quattro soccorritori della Croce Rossa” ha sottolineato.Il leader leghista ha poi chiesto scuse pubbliche: “Il signor Bersani si dovrebbe vergognare, dovrebbe chiedere scusa a quei poliziotti e alla Croce Rossa Italiana, che sono degli orgogli del nostro Paese”.