sabato 25 luglio 20263' di lettura"Contenere i violenti non è compito della sinistra", dice con tutta la calma del mondo Pier Luigi Bersani. L'ex segretario del Partito democratico, intervistato da 4 di Sera su Rete 4 dopo il caso del tunisino Fakir morto a Bologna mentre era stato immobilizzato da due poliziotti e le successive, furiose violenze dei manifestanti in piazza, fa spallucce però rispetto alle responsabilità politiche di chi, da sinistra, soffia sul fuoco della rabbia e individua nelle forze dell'ordine l'anello debole della sicurezza."Quando la sinistra organizza una manifestazione poi una frangia eversiva estrema si accoda, ecco, perché la sinistra non riesce a liberarsi da certe presenze?", gli domanda l'inviato del programma Mediaset. Bersani la prende male, malissimo: "Ma perché la sinistra? Ma perché la sinistra? E' una democrazia che deve tenere sotto controllo questi fenomeni. A Bologna abbiamo certo una presenza sempre, diciamo, aggressiva anche in altre situazioni, forse anche più banali di questa. Come si fa a contenere queste cose? Lasciando lì la piazza? E poi naturalmente ci vogliono gli interventi preventivi, anche delle forze dell'ordine, anche dei sistemi di sicurezza"."Cioè, dobbiamo metterci a fare i poliziotti noi che siamo di sinistra? - è la contro-domanda di Bersani - Cioè, che cosa ci si chiede? Non si spargano lezioni a chi non ha bisogno di sentirsi. Insomma, la sicurezza, come si vede, quattro anni di prediche e di propaganda ci hanno fatto migliorare la situazione? No. Noi stiamo vedendo delle picconate allo stato di diritto in questo Paese senza aver risolto il problema della sicurezza. Cos'è il Far West? Cioè, seguiamo il modello Trump?".Forse Bersani avrebbe potuto ascoltare le parole di Pasquale Griesi, segretario del sindacato FSP Polizia di Stato, in collegamento con la trasmissione. "Abbiamo un cinturone di Batman fantastico con tutti questi accessori - spiega riguardo alle bodycam in dotazione agli agenti -. Il problema è che questi accessori non sono il problema. Il problema è il preconcetto ideologico nei nostri confronti e non c'è altro. E' il preconcetto ideologico nei nostri confronti. Quando qualcuno mi chiede, dobbiamo metterci a fare i poliziotti noi che siamo di sinistra e Bersani è una persona che io apprezzo particolarmente, io mi chiedo sinceramente, noi non vogliamo che altri facciano i poliziotti al nostro posto. Vogliamo fare noi i poliziotti, vogliamo essere in grado di poter lavorare serenamente e questo oggi non ce lo fate fare perché ci attaccate e ci aggredite"."Ogni qualvolta facciamo un'operazione di polizia è automatico l'attacco nei confronti degli uomini e delle donne delle forze dell'ordine - sottolinea ancora Griesi -. In qualunque occasione noi siamo Stato solo se muore qualcuno purtroppo nelle nostre mani, non voluto. Quando invece muoiono poliziotti, vengono attaccati 500 poliziotti in ordine pubblico, aumentano i feriti, non siamo più Stato, non siamo niente, nessuno ci ricorda, nessuno ci dice 'scusate, avete ragione, forse non dovevamo accettare questi delinquenti nelle nostre manifestazioni'. Purtroppo sapete qual è il vero problema? Voi attualmente siete fuori dalla realtà, quella la realtà che vivono i cittadini tutti i giorni e viviamo noi sulle nostre spalle tutti i giorni. Siete fuori da quella realtà, non riuscite a capire cosa accade nelle strade e non riuscite a capire come si può fermare una persona violenta e in quello stato di agitazione".
Fakir, Bersani sconcertante: "Contenere i violenti non è compito della sinistra" | Libero Quotidiano.it
"Contenere i violenti non è compito della sinistra", dice con tutta la calma del mondo Pier Luigi Bersani. L'ex segretario del Parti...












