Sullo stesso argomento:

a

Ascoltare quei tre minuti e ventidue secondi dell’intervista di Pier Luigi Bersani a«4 di sera» su Rete 4 è molto istruttivo. È il compendio che racchiude nel miglior modo possibile il pensiero di Elly Schlein e compagni. Il tema è la tragedia di Bologna, la morte del marocchino Abderrahim Fakir durante l’arresto al quartiere Pilastro. L’inizio dell’intervista regala subito una perla. Ovvero come Bersani reagisce ad una domanda legittima, alla luce di quanto è accaduto negli ultimi giorni, con la piazza convocata dal sindaco Matteo Lepore in cui campeggiava uno striscione dal testo inequivocabile: «Giustizia per Fakir, omicidio di Stato, aboliamo la violenza di Stato». E dove venivano sventolati i cartelli con scritto «assassini», mentre i manifestanti urlavano a ripetizione quella parola contro la polizia. L’intervistatore, quindi, chiede all’ex segretario del Pd: «Da sinistra non sempre c’è solidarietà verso le forze di polizia. Non crede che questo atteggiamento possa, in qualche modo, alimentare queste violenze?». Ecco la risposta di Bersani: «Lei ha detto una stupidaggine». Proprio così: «Stupidaggine». La domanda sgradita liquidata così, in malo modo. Poi l’ex comunista spiega: «Solo chi non conosce la storia di Bologna può dire una cosa del genere. Bologna ha sempre chiamato le piazze civili per impedire che le piazze fossero in mano solo agli aggressori, solo ai violenti».