BOLOGNA – “Quando la propaganda politica e il politicismo distruggono anche il senso comune della pietà”. L’ex segretario Pd Pier Luigi Bersani commenta così la scelta di Fdi e Lega di restare seduti al minuto di silenzio per Abderrahim Fakir celebrato in Assemblea legislativa a Bologna, martedì – a due giorni dalla morte dell’uomo e a poche ore dagli scontri nel centro della città. “Per Fratelli d’Italia alzarsi in piedi per la morte di un uomo ‘alimenterebbe divisioni’, per la Lega addirittura c’è già stato il processo e tutti sono assolti. Non è a rischio solo lo stato di diritto, è a rischio un concetto comune di umanità”, denuncia Bersani.

Fratelli d’Italia, con la capogruppo Marta Evangelisti, aveva chiarito di non voler partecipare al minuto di silenzio ritenendo quel gesto “non solo un atto formale” ma anche “un riconoscimento pubblico che assume un preciso valore. La nostra posizione non nasce dalla mancanza di rispetto nei confronti della tragedia, di pietà nei confronti di un soggetto che è mancato e dei suoi famigliari. Noi riteniamo che la richiesta di verità e giustizia sia legittima, non di vendetta, ma che questa giustizia ancora non sia stata trovata in quanto i fatti non sono stati acclarati. Riteniamo che oggi – diceva martedì in aula Evangelisti – osservare un minuto di silenzio rischierebbe di trasmettere un messaggio non inclusivo, ma servirebbe a fomentare interpretazioni contrastanti e alimentare ulteriori divisioni”.