HomeBolognaCronacaCaso Fakir, Salvini difende gli agenti: "Sono tornati giustamente in servizio"Il vicepremier parla dell’operato dei poliziotti dopo l’attacco della sorella del 42enne morto al Pilastro. Il commento di Khadija: "Loro a lavoro, ma Abderrahim non c’è più". Dura replica del leader della Lega.Il ministro Matteo Salvini ha replicato alle parole della sorella di FakirRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Quei due poliziotti sono giustamente tornati in servizio, come i volontari della Croce Rossa, perché hanno fatto e fanno il loro lavoro. Punto". È categorico, il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini nel commentare, sui propri profili social, un’intervista rilasciata a Repubblica dalla sorella di Abderrahim Fakir, il 42enne morto lo scorso 19 luglio al Pilastro durante un intervento di polizia. Nell’intervista, Khadija Fakir si chiede: "Perché quei due poliziotti sono tornati in servizio? Loro sono al lavoro ma Abderrahim non c’è più. Anche i volontari della Croce Rossa non hanno fatto nulla per lui. Io chiedo giustizia. Andrò avanti finché respiro".
Nei giorni scorsi infatti i due agenti che hanno compiuto il contenimento di Fakir, e che ora risultano annotati nell’inchiesta a modello 45 bis della procura di Bologna insieme con gli altri quattro operatori della Croce Rossa intervenuti, sono rientrati al lavoro dopo un periodo di ferie. Per ora negli uffici, ma domani si valuterà anche la possibilità che i due, di 23 e 27 anni, possano anche riprendere servizio operativo sulle volanti. Il rientro a lavoro dei poliziotti non è andato giù alla sorella di Abderrahim Fakir, che dal Marocco ha alzato la voce sostenendo ancora che: "Loro sono al lavoro, ma Abderrahim non c’è più".






