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23 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 13:34
Nessun passo indietro, nessun mea culpa. Nel giorno in cui il poliziotto indiziato del reato di omicidio volontario ai danni di Mansouri Abderrahim è stato fermato, il ministro dei trasporti Matteo Salvini ribadisce ai cronisti che rifarebbe il post di solidarietà “senza se e senza ma” all’uomo delle forze dell’ordine. Un post pubblicato sui profili ufficiali soltanto pochi minuti dopo il fatto e al quale sono seguite altre prese di posizione pubbliche del ministro. Oggi però Salvini tira dritto. “Io non mi pentirò mai di stare sempre e comunque dalla parte delle forze dell’ordine. Sono centinaia di migliaia di donne e uomini in divisa che rischiano la vita per salvare le nostre vite. Se uno su 100.000 commette un reato, per me paga e paga anche il doppio. Perché manca di rispetto ai suoi colleghi che oggi stanno rischiando la vita in strada per contrastare spacciatori, ladri e delinquenti”. Salvo aggiungere una postilla. “Io sto sempre e comunque con le forze dell’ordine a meno che non venga evidenziato che c’è qualche delinquente, visto che quelli che prendono a martellate i poliziotti purtroppo abbondano”.








