Piantedosi aveva precisato di non star chiedendo le scuse di Lepore, "ma quantomeno che prenda atto e faccia una valutazione", e aveva aggiunto una frase destinata a fare discutere: "Verità e giustizia non vanno sollecitate dalle piazze”. Lepore ha chiuso con una constatazione: "Prendo atto che non c'è la stessa volontà da parte del governo" di tenere le istituzioni unite davanti alle tragedie.Sul caso Fakir, Piantedosi si era detto pienamente a sostegno degli agenti coinvolti. "Dai video si evince che i poliziotti si siano approcciati con la delicatezza che ci vuole in questi casi", ha detto, aggiungendo di aspettarsi che le indagini vadano "nella direzione del riconoscimento della correttezza degli operatori”.Nella stessa puntata è intervenuto anche Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, che ha offerto una posizione più articolata. Da un lato ha respinto l'idea che la sinistra si identifichi “con la criminalizzazione della polizia. È tutto il contrario”. Dall'altro ha messo in guardia dall'usare la difesa delle forze dell'ordine come schermo per coprire comportamenti individuali scorretti: "Guai in nome di una tutela delle forze di polizia mascherare comportamenti che singolarmente sono non positivi". E sul caso specifico di Fakir, con le immagini del fermo che scorrevano sullo schermo, ha tagliato corto: "Vedo un comportamento che onestamente lascia molto a desiderare”.
Fakir, Lepore replica a Piantedosi: "Attaccare i sindaci non risolve i problemi di ordine pubblico. Le istituzioni che si incolpano a vicenda danno forza a chi si oppone a loro"
Il ministro dell'Interno aveva accusato il sindaco di Bologna di aver convocato il presidio per Fakir "in maniera quantomeno inconsapevole". Lepore: "Le istituz











