Il combattimento aereo si sta spostando verso formazioni miste, nelle quali caccia pilotati e velivoli collaborativi distribuiscono sensori, armi, guerra elettronica e comunicazioni. A Farnborough 2026, programmi già in prova, nuovi modelli e accordi industriali mostrano che i Cca stanno passando dalla sperimentazione alla costruzione di filiere e configurazioni operative, anche se molti progetti devono ancora dimostrare maturità, affidabilità e sostenibilità produttiva

Farnborough resta la vetrina dei grandi aerei civili e militari, ma l’edizione 2026 mostra come il combattimento aereo si stia spostando dal singolo velivolo alla formazione. Una parte consistente degli annunci di questi giorni riguarda i Collaborative combat aircraft (Cca), velivoli “collaborativi” da combattimento quasi sempre senza equipaggio, progettati per operare con i caccia pilotati e distribuire su più piattaforme sensori, armi, guerra elettronica e comunicazioni.La presenza di programmi già entrati nella fase di prova, nuovi velivoli presentati al pubblico e accordi per integrare armamenti e tecnologie mostra che i Cca stiano uscendo dalla sola dimensione sperimentale. A Farnborough, i principali gruppi non espongono soltanto progetti, ma iniziano a costruire attorno a queste piattaforme partnership e configurazioni operative. Il settore prende forma attorno alla richiesta di aumentare la massa disponibile senza replicare costi e rischi dei velivoli con equipaggio.