<p>A Farnborough, a 50 km da Londra, è una giornata insolitamente assolata, il cielo è attraversato dai passaggi assordanti dei jet supersonici in mostra al Salone Aerospaziale.
Il padiglione di Leonardo - anzi lo chalet, come li chiamano qui - si affaccia su un assortimento di elicotteri e droni.
All'interno è stato pensato come una vetrina immersiva dei prodotti, di pace e di guerra.
Ed è qui che l'amministratore delegato Lorenzo Mariani, all'esordio all'airshow britannico dove ha firmato contratti per circa un miliardo di euro, racconta la sua visione e fa il punto sulle prossime mosse del gruppo. </p><p>Alcune sono vere sorprese, come l'apertura a una collaborazione con l'Ucraina nel settore dei droni.
Altre, come la spinta sul Michelangelo Dome e il closing atteso nel 2027 per Bromo, l'alleanza dei satelliti con Airbus e Thales, sono conferme, ma altrettanto importanti per chi cerca di capire in anticipo di mesi come sarà il primo piano strategico del nuovo ceo.












