Farnborough International Airshow 2026 riflette la trasformazione dell’aerospazio in un settore sempre più legato a sicurezza, autonomia industriale e resilienza delle filiere. L’Italia partecipa con una presenza ampia coordinata da Aiad, che riunisce grandi gruppi, Pmi e distretti tecnologici. Accanto all’offerta integrata di Leonardo, il salone mette alla prova anche la capacità delle filiere regionali, come quella piemontese, di inserirsi nei grandi programmi internazionali
Farnborough International Airshow 2026 apre nel Regno Unito in un momento in cui l’aerospazio non è più soltanto un settore industriale ad alta tecnologia. È una parte sempre più esposta delle politiche di sicurezza, della competizione commerciale e della capacità dei Paesi di controllare le proprie filiere.
Il salone dell’Hampshire conserva il suo ruolo storico nell’aviazione civile, ma l’edizione di quest’anno guarda con forza anche ai programmi militari, allo spazio e alla tenuta delle catene di fornitura. L’eredità dell’edizione 2024, chiusa con oltre 105 miliardi di dollari di accordi commerciali, si confronta ora con un’agenda più ampia. Intelligenza artificiale, sostenibilità e nuove tecnologie per il volo sono al centro di una fiera che attende oltre 1.400 espositori e più di 100.000 visitatori professionali.











