HomeMilanoCronacaEx discarica, il cantiere entra nel vivo. L’obiettivo: diventerà un’area verdeNova-Elfe-Eca a Vimodrone, si procede a ritmo serrato dopo che il Tar ha respinto il ricorso dei proprietari del sito. Rimosso l’ultimo ostacolo al maxi intervento da circa 6 milioni. L’obiettivo, risanare gli 85mila metri quadrati.Dopo la pronuncia del Tar della Lombardia, il cantiere per la bonifica dell’ex discarica interrata Nova-Elfe-Eca, a Vimodrone, è entrato nel vivoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciDopo la pronuncia del Tar della Lombardia, il cantiere per la bonifica dell’ex discarica interrata Nova-Elfe-Eca, a Vimodrone, entra nel vivo. Si lavora a ritmo serrato dopo che il tribunale amministrativo ha respinto il ricorso dei proprietari dell’area, lungo la Sp 160 al confine con Cologno Monzese, confermando la legittimità degli atti di Città Metropolitana e Comune. La sentenza ha rimosso l’ultimo ostacolo giudiziario al maxi intervento da circa 6 milioni di euro, finanziato con fondi Pnrr. L’obiettivo è risanare gli 85mila metri quadrati compromessi e, al termine dei lavori, trasformare l’area in uno spazio verde a disposizione della città.

La vicenda si inserisce nel piano regionale per la riqualificazione dei "siti orfani", aree contaminate nelle quali non è stato individuato il responsabile dell’inquinamento o non sono stati portati a termine gli interventi necessari a ripulire. In Lombardia sono 16 i siti del programma, distribuiti in sei province. Undici bonifiche sono già state completate, mentre cinque sono in corso: tra queste quella di Vimodrone, insieme alla Lombarda Petroli di Villasanta e alle aree ex Snia di Cesano Maderno.