HomeMacerataCronacaLa discarica da ampliare: "Costi esorbitanti scaricati sulla collettività"Maccioni: maxi eco-indennizzo al Comune di Cingoli e nessuno sconto sulla Tari "Gentilucci spieghi come farà a depennare dieci milioni di costi non tariffabili".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciC’è una cosa che nessuno dice: l’amministrazione di Cingoli è ben contenta dell’ampliamento della discarica per il ricco ritorno economico che ne consegue. Il sindaco Michele Vittori, il Cosmari e la Provincia, prima con Parcaroli e adesso con Gentilicci, hanno fatto il gioco delle tre carte. Un po’ come i “ladri di Pesaro“, che fingono di litigare di giorno per accordarsi in segreto di notte". Parte da un modo di dire l’intervento del capogruppo della minoranza di Cingoli Alessandro Maccioni, dopo il doppio ricorso al Tar presentato da un gruppo di residenti e da sei imprese per bloccare la terza vasca, con un abbancamento di ulteriori 250mila metri cubi di rifiuti in 50 mesi.

L’ex direttore dell’Area Vasta 3 evidenzia soprattutto "il costo esorbitante a carico della collettività cingolana e maceratese. Parliamo di un eco-indennizzo di 18 euro a tonnellata – prosegue Maccioni – rispetto a una media regionale di 8-10 euro. Un totale di 1,2 milioni di euro all’anno, a cui vanno aggiunti i 350mila euro una tantum per realizzare opere come la struttura di educazione ambientale a Botontano. Senza considerare i 10 milioni per predisporre la terza vasca. Il tutto senza benefici per i cittadini di Cingoli, che pagheranno una Tari che continua ad aumentare come per tutti in provincia.