HomeMacerataCronacaBraccio di ferro sulla discarica: "Promesse non mantenute, ora l’ampliamento va fermato"Cingoli, le voci di residenti e imprenditori che hanno presentato i ricorsi contro la terza vasca "Nel 2014 dissero che il sito sarebbe stato aperto sette anni, siamo rimasti col cerino in mano".Cingoli, le voci di residenti e imprenditori che hanno presentato i ricorsi contro la terza vasca "Nel 2014 dissero che il sito sarebbe stato aperto sette anni, siamo rimasti col cerino in mano".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl no di residenti e aziende all’ampliamento della discarica di Cingoli. Un gruppo di abitanti e sei imprese si sono mobilitati con un doppio ricorso per bloccare la terza vasca, in una zona fatta di case, agriturismi, la villa storica dei marchesi Castiglioni, terreni, un campo di golf. "Quando nel 2014 è stata inaugurata la discarica di Fosso Mabiglia, ci era stato detto che sarebbe stata aperta per sette anni – ricorda Simona Vincenzetti, al timone dell’agriturismo "Il Confine" tra Treia, Cingoli e Appignano, e di un’azienda di allevamento e coltivazione biologica – e che poi sarebbe stato individuato un altro sito. Alla luce di questo, ho continuato a investire sul territorio in cui sono nata e cresciuta con terreni, accessori agricoli, un casolare, e ho allargato anche l’agriturismo, convinta appunto che dopo sette anni la discarica sarebbe stata chiusa. Perché questo ci era stato detto dalle istituzioni".
Braccio di ferro sulla discarica: "Promesse non mantenute, ora l’ampliamento va fermato"
Cingoli, le voci di residenti e imprenditori che hanno presentato i ricorsi contro la terza vasca "Nel 2014 dissero che il sito sarebbe stato aperto sette anni, siamo rimasti col cerino in mano".










