Siamo stati facili profeti, vista la storia pregressa e recente in tema di rifiuti. Sono stati notificati due ricorsi al Tar, uno da parte di dodici residenti, un altro da parte di sei imprese (agricole e non), tutti ricadenti nell’area prossima al sito, con il quale si chiede l’annullamento della "determinazione motivata di conclusione della conferenza di servizi decisoria, adottata dalla Provincia di Macerata, costituente il Provvedimento autorizzatorio unico regionale (Paur) relativo al progetto “Ampliamento temporaneo della discarica per rifiuti non pericolosi in località Fosso Mabiglia“ nel comune di Cingoli".
I ricorsi sono stati notificati il 17 luglio a cura di uno staff di legali di cui fanno parte Fabrizio Panzavuota di Ancona, Gianfranco Borgani di Macerata, Alessandra Piccinini di Porto Recanati. E questo dimostra che, a dispetto dei troppi "giochi di prestigio" della politica sulla questione rifiuti, l’attenzione dei cittadini resta molto alta.
I ricorsi sono stati presentati contro l’Ata 3 di Macerata e contro Cosmari Srl (il soggetto che ha presentato l’istanza per la realizzazione della "terza vasca"), ma anche dei tanti soggetti che hanno preso parte alle due conferenze di servizi. In entrambi i casi si chiede al Tar "in via cautelare, sospendere l’efficacia del provvedimento impugnato, fissando la relativa udienza in camera di consiglio; nel merito, accogliere il ricorso e, per l’effetto, annullare gli atti impugnati, con ogni consequenziale statuizione di legge".








