Un operatore impegnato nella raccolta porta a porta dei rifiuti. Nella guerra tra il Comune, l’Ato e la Provincia, a spuntarla sono stati ancora questi ultimi, con il Tar che ha respinto il ricorso del Comune (. foto di repertorioNella battaglia sui rifiuti che da anni vede contrapposta l’amministrazione comunale di Lerici all’Ato Rifiuti e alla Provincia, a sputarla sono ancora queste ultime. È di venerdì la sentenza con il Tar ligure ha cassato il ricorso presentato dal Comune contro la decisione della Provincia di approvare il piano economico finanziario della raccolta e smaltimento rifiuti nel Comune di Lerici per il periodo 2022-2025, nonchè le comunicazioni con cui l’ente di via Veneto, nel riscontrare le email comunali, aveva bocciato la richiesta di indire con urgenza una gara per l’affidamento del servizio nel territorio comunale di Lerici, confermando nel ruolo di gestore in house Acam Ambiente, società del gruppo Iren. Il ricorso prendeva spunto da un precedente contenzioso arrivato persino alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea. In soldoni, il Comune, che a seguito del ’matrimonio’ tra Acam e Iren aveva deciso di vendere tutta la propria partecipazione nella società, contestava la decisione della Provincia di aver indicato Acam Ambiente gestore del servizio rifiuti fino alla fine del 2028, con l’ente che sempre secondo il Comune avrebbe dovuto procedere a una nuova gara per l’individuazione di un nuovo gestore. Una posizione corroborata, secondo il Comune, da una pronuncia in sede civile del Tribunale di Genova in merito alla medesima controversia tra Comune e Iren, che dichiarava la nullità dell’accordo di investimento nella parte in cui avrebbe obbligato il Comune ad accettare Acam Ambiente come gestore. Il Tar ha tuttavia deciso di respingere il ricorso in quanto in parte inammissibile e in parte infondato.