Un ricorso respinto e uno accolto. Il Tar della Lombardia ha emesso i verdetti in merito ai ricorsi presentati alla società Ecowatt Vidardo Srl (gruppo Itelyum) dopo il diniego al progetto di ampliamento dell’inceneritore espresso dagli enti locali e dalla Regione. La società aveva manifestato alla Provincia di Lodi l’intenzione di allargare i suoi spazi fin dall’estate 2023. La richiesta era stata subito respinta perchè di competenza regionale. Poi, nell’estate 2024 l’Ecowatt aveva presentato una nuova istanza che prevedeva di portare la capacità di bruciare rifiuti dalle attuali 34mila tonnellate annue a 154mila, incrementando le tipologie di rifiuto da bruciare da 34 a 340 codici (poi ridotti a poco più di 300) e ampliando l’edificio fino a 200 metri di lunghezza e 50 metri di altezza.
La domanda è stata prima sospesa da Provincia e Regione e poi negata. Da qui i ricorsi di Ecowatt che contestava una presunta illegittimità costituzionale della norma regionale ai cui sensi la Provincia aveva disposto la sospensione del procedimento di esame dell’istanza, la presunta illegittimità amministrativa del provvedimento di sospensione della Provincia e chiedeva risarcimenti per un milione di euro per danno emergente e tra un minimo di 165 e un massimo di 225 milioni per lucro cessante, i mancati introiti. Richieste tutte e tre respinte. Il secondo ricorso preso in esame riguardava sostanzialmente il Ptcp, sulla delibera regionale che accoglieva la richiesta della Provincia di nuovi criteri escludenti per quell’area ed infine sul provvedimento di diniego all’istanza di ampliamento. In questo caso il Tar ha accolto il ricorso indicando che ci vuole un ulteriore vaglio e che il procedimento deve essere riaperto e completato. "Leggeremo bene le carte – filtra da Palazzo San Cristoforo – e valuteremo se impugnare la sentenza accolta dal Tar".Tiziano Troianello






