HomeLodiCronacaMaxi inceneritore, iter da riaprire: "Riconosciute le nostre ragioni"Castiraga Vidardo, la società Ecowatt dopo i verdetti del Tar. "Siamo pronti a confrontarci col territorio"La società Ecowatt vuole portare la capacità di bruciare rifiuti dalle attuali 34mila tonnellate annue a 154milaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciCASTIRAGA VIDARDO (Lodi)

"Prendiamo atto con soddisfazione della sentenza depositata dal Tar di Milano, che accogliendo il nostro ricorso, ha annullato i provvedimenti pianificatori di Regione e Provincia, unitamente al diniego, disponendo la riattivazione del procedimento autorizzativo per l’impianto Ecowatt di Vidardo. I giudici amministrativi hanno di fatto confermato la fondatezza delle nostre ragioni, evidenziando come siano state applicate in modo improprio le procedure e i criteri tecnici di valutazione". Così la società Ecowatt Vidardo Srl (gruppo Itelyum) commenta la sentenza dei giudici del tribunale amministrativo lombardo che si sono espressi sul contenzioso relativo alla richiesta di ampliamento dell’inceneritore di Castiraga Vidardo.

La volontà dei gestori, espressa fin dall’estate del 2023, è portare la capacità di bruciare rifiuti dalle attuali 34mila tonnellate annue a 154mila, incrementando le tipologie di rifiuto da bruciare da 34 a 340 codici (poi ridotti a poco più di 300) e ampliando l’edificio fino a 200 metri di lunghezza e 50 metri di altezza. La domanda è stata prima sospesa da Provincia e Regione e poi negata. Da qui i ricorsi di Ecowatt che contestava una presunta illegittimità costituzionale della norma regionale ai cui sensi la Provincia aveva disposto la sospensione del procedimento di esame dell’istanza, la presunta illegittimità amministrativa del provvedimento di sospensione della Provincia e chiedeva risarcimenti per un milione di euro per danno emergente e tra un minimo di 165 e un massimo di 225 milioni per lucro cessante, i mancati introiti. Richieste tutte e tre respinte.