HomePontederaCronacaIl caso-ossicombustore. Lajatico prende posizione: "Stop slogan, serve chiarezza"Piano-rifiuti, l’attacco di Tedeschi: "Più trasparenza e coinvolgimento dei cittadini. Alcuni sindaci sono autoreferenziali e prediligono le decisioni prese a tavolino".Uno. scorcio dell’impianto di smaltimento di. Belvedere spa a Legoli: la società che gestice la. discarica-modello ha già ottenuto il via libera per il progetto ossicomubustore dalla conferenza dei serviziRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl sindaco Fabio Tedeschi chiede il ritorno ad una politica basata sul confronto. E lo fa entrando nel dibattito in corso sul tema rifiuti innescato dal progetto dell’ossidocombustore. "Negli ultimi anni, il tema della gestione dei rifiuti è stato affrontato con modalità che non rispecchiano la complessità del sistema, né il dovere istituzionale di garantire partecipazione e chiarezza ai cittadini – sottolinea Tedeschi –. La realtà è che non può esistere una soluzione unica, costruita su percorsi parziali o su interessi di parte, quando il quadro decisionale coinvolge il futuro di interi territori e non il singolo Comune". Tedeschi parte da punti fermi.

"La manifestazione di interesse alla Regione da parte di NuovaTosc, il ruolo di Belvedere Spa, parte della stessa compagine, l’ampliamento dei conferimenti già autorizzato, il Piano Industriale di Rete Ambiente, partecipato dai Comuni; il Piano dei Rifiuti dell’Ato, anch’esso partecipato dai Comuni, il Piano Regionale dei Rifiuti, che dovrebbe essere rispettato integralmente, sono elementi che dimostrano che la gestione dei rifiuti richiede una visione ampia, condivisa e fondata su responsabilità istituzionale senza dover assistere a continui dictact che non trovano fondamento". Tedeschi invoca percorsi di informazione pubblica. "La domanda è semplice e legittima: quanti Comuni hanno realmente informato i cittadini? – dice Tedeschi –. Quanti hanno spiegato cosa comportano ampliamenti, conferimenti, investimenti, utili e costi? Non c’è nulla di lungimirante nel continuare a gravare sulla Valdera. Si parla di aumenti della Tari, di investimenti enormi, ma parallelamente si autorizzano ampliamenti che – dati alla mano –non hanno mai ridotto i costi. E questo nonostante gli utili milionari generati da impianti che godono di scelte politiche pubbliche, incassano risorse pubbliche e producono ricadute territoriali limitate e non diffuse".