HomePontederaCronacaLa guerra dei rifiuti in Valdera. L’ossicombustore divide ancora il campo largoM5S boccia il progetto chiede una svolta decisa alla Regione e al Pd. La presa di posizione: “La Toscana scelga il recupero, non gli inceneritori”Il Movimento 5 Stelle muove delle critiche al progetto dell’ossicombustore a PeccioliRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPontedera, 26 luglio 2026 – La partita dei rifiuti in Toscana si riapre proprio dal cuore della Valdera. È il progetto dell’ossicombustore di Peccioli a far esplodere le tensioni nel campo largo, mettendo alla prova il rapporto tra Partito democratico e Movimento 5 Stelle e riaccendendo il confronto sulla strategia regionale per lo smaltimento. A puntare il dito contro la prospettiva di un nuovo grande impianto è il M5S, che chiede una netta inversione di rotta rispetto alle politiche fin qui adottate. “Pisa non può diventare il luogo nel quale bruciare tutto l’indifferenziato prodotto in Toscana”, afferma la coordinatrice provinciale pentastellata pisana Valeria Marrocco, ribadendo la contrarietà del Movimento al progetto di Peccioli. L’ossicombustore è un progetto di termovalorizzazione avanzata da 130 milioni di euro promosso da Belvedere Spa e Novatosc Srl nel Polo del Triangolo Verde (Legoli). L’impianto è destinato a trattare rifiuti non riciclabili. Operazione che ha già ottenuto il via libera della conferenza dei servizi.
La guerra dei rifiuti in Valdera. L’ossicombustore divide ancora il campo largo
M5S boccia il progetto chiede una svolta decisa alla Regione e al Pd. La presa di posizione: “La Toscana scelga il recupero, non gli inceneritori”








