HomeFermoCronacaComune sconfitto al Tar: la centrale si faràVia libera da parte dei giudici all’impianto di biometano privato. ’Bastonato’ l’ente locale, che (per ora) si salva da un rimborso milionarioIl progetto centrale biomasse a San Marco alle PaludiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSono una bazzecola i duemila euro (e poco più) di spese legali a cui è stato condannato il Comune di Fermo rispetto ai contenuti, pesantissimi, della sentenza del Tar relativa alla tanto contestata e discussa centrale a biomasse, impianto per la produzione di biometano, per la quale la società agricola Ramadori ha presentato richiesta nel marzo 2023 e che ha intenzione – adesso che il Tar gli ha dato tutte le carte in regola per farlo – di realizzare, una volta per tutte, in località San Marco alle Paludi.
Una sentenza che dà ragione su tutti i fronti a Ramadori, che annulla il provvedimento impugnato con cui il Comune di Fermo, in maniera tardiva nel giugno 2025, dichiarava incompleta la domanda, archiviandola e impedendo alla società di proseguire col progetto. Si tratta, insomma, di un pronunciamento che censura e critica pesantemente l’operato del Comune. Secondo la sentenza, l’ente avrebbe dovuto agire entro i 30 giorni dalla richiesta del marzo 2023, chiedendo integrazioni o bloccando il progetto. Ma così non è stato, e solo dopo molti mesi – anche a seguito delle proteste di cittadini contrari all’impianto che, costituitisi in Comitato, hanno sollevato per primi il problema sul quale vigeva un silenzio assordante –, l’ente ha iniziato a chiedere ulteriori documenti. Ma nel frattempo il permesso per costruire l’impianto si è formato col silenzio assenso e le reiterate richieste avanzate tardivamente dal Comune – alle quali Ramadori ha sempre e comunque risposto –, non sono state valide per bloccare il progetto.






