HomeRavennaCronacaPresunta truffa sulle biomasse. Quattro patteggiano, tre a giudizioA processo vanno la società Dister Energia Spa e l’ex sindaco di Bagnacavallo, Mario Mazzotti, che ne presiedeva il Cda: "Sono sorpreso e seccato, contro di me nessuna prova, semmai sono parte lesa".Guardia di FinanzaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSi è chiusa con quattro patteggiamenti, tre rinvii a giudizio e un’assoluzione l’udienza preliminare relativa all’inchiesta sulla presunta frode nel settore delle biomasse che ha coinvolto la centrale faentina Dister Energia Spa, che produce energia elettrica a biomasse, e due società fornitrici di materiale legnoso, la Recywood di Faenza e la Enerlegno di Forlì. Hanno scelto di patteggiare l’amministratore unico e legale rappresentante della Recywood srl di Faenza, nonché presidente del consiglio di amministrazione della Recter srl dal 2006 al 2024, che ha concordato una pena di due anni con sospensione condizionale, assistito dagli avvocati Giampiero Ricci e Ilaria Casadio.
Patteggiamento a un anno e quattro mesi anche per l’ex direttore tecnico della Recywood, in carica dal 2016 al 2020, difeso dall’avvocato Gianluigi Manaresi. Definita con il patteggiamento anche la posizione del responsabile commerciale della Enerlegno srl di Forlì, che ha concordato una pena di undici mesi e dieci giorni, assistito dagli avvocati Antonio Primiani e Giovanni Scudellari. La società Enerlegno srl fa tra l’altro sapere di essere “soggetto giuridico rimasto totalmente estraneo alla vicenda e non intrattiene più alcun rapporto di lavoro da anni con la persona indicata quale responsabile commerciale”. Un anno patteggiato con pena sospesa, infine, per il direttore tecnico della stessa società, in carica dal 2017 al 2024 e difeso dai medesimi legali.















