HomePontederaPoliticaInvestimenti e falsi report: oltre 4 milioni in fumo. Promotore sotto accusaIl giudice ha disposto l’imputazione coatta per l’ipotesi di reato di truffa. Avrebbe tranquillizzato i clienti sulle perdite con rendiconti ufficiosiIl giudice ha disposto l’imputazione coatta. Nella foto di repertorio la Finanza che indaga spesso su presunte truffeRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciComprensorio, 30 maggio 2026 – Un capitale iniziale di circa 9milioni di euro che finisce per dimezzarsi. Eppure per anni i tre investitori non avrebbero mai avuto sospetti sulle competenze del professionista al quale si erano affidati.

Secondo il teorema accusatorio, invece, la circostanza della perdita sarebbe stata taciuta dal promotore che anzi, avrebbe presentato falsi report, rappresentando ai clienti, periodicamente, una realtà alterata: sarebbe stato fatto credere loro che il patrimonio oggetto di gestione (3milioni a testa), veniva saldamene mantenuto e, talvolta incrementato.

Quando, però, iniziò a prospettarsi la volontà dei clienti di incassare e dividere tra loro il patrimonio, il promotore – residente nel Pisano – avrebbe iniziato a non farsi trovare. Per capire cosa stesse accadendo, due degli investitori – imprenditori del Comprensorio – si rivolsero ai loro professionisti di fiducia (il ragioniere Paolo Petrolini e l’avvocato Gabrio Bagnoli) i quali, dopo aver visto la documentazione e dopo aver “dato la caccia” al promotore, in breve, hanno ipotizzato l’esistenza di una truffa ai danni dei clienti ritenendo che, con artifizi e raggiri (consistiti nel rappresentare anche con falsi report una realtà finanziaria non in perdita) il promotore abbia indotto in errore gli imprenditori in modo da indurli a mantenere in vita il rapporto professionale: un rapporto che fruttava al promotore proventi e che, di contro, causava ai clienti danni consistenti: Il capitale da 9 milioni era passato a circa euro 4 milioni e 300mila.