Accuse di truffa e falsità ideologica per incassare i rimborsi e gettoni gonfiati dal Comune coinvolti due ex consiglieri comunali di Torre Annunziata, la cui amministrazione è stata sciolta per infiltrazioni camorristiche due settimane fa: il tribunale del Riesame di Napoli conferma il decreto di sequestro preventivo nei confronti di Gaetano Ruggiero uno dei due politici del PD coinvolti in rimborsopoli.

Non ha presentato nessuna opposizione in questa fase Fabio Giorgio, che nella maggioranza di centrodestra aveva il ruolo di capogruppo Dem. A comunicarlo è la Procura, quindi resta congelata la somma di 18 mila euro. Tutto scaturisce da indagini espletate dalla Guardia di Finanza, partite da una segnalazione del segretario generale Amedeo Rocco in merito ai gettoni di presenza e ai rimborsi erogati per la partecipazione dei consiglieri alle commissioni consiliari. Giorgio e Ruggiero facevano parte della maggioranza che ha sostenuto l'ex sindaco Corrado Cuccurullo.

Stando a quanto appurato dagli inquirenti i due indagati, attraverso false dichiarazioni rese al Comune, avrebbero indotto l’ente ad erogare indebitamente ai rispettivi datori di lavoro rimborsi relativi alle ore dedicate alla loro partecipazione alle commissioni consiliari e per i relativi trasferimenti dai luoghi di lavoro alla sede comunale e viceversa. In particolare, secondo quanto contestato dalla Guardia di Finanza, dipendente di un ufficio postale di un’altra città della provincia di Napoli, “avrebbe attestato falsamente, nelle autocertificazioni presentate al Comune - si legge in una nota a firma del procuratore della Repubblica di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso - di non avere mezzi di locomozione a sé intestati e di essere obbligato a spostarsi con i mezzi pubblici, e di avere bisogno in media di 85 minuti per raggiungere il Comune dalla propria sede di lavoro, mentre dalle indagini è emerso che egli, pur non essendo intestatario di veicoli, avrebbe utilizzato normalmente un motoveicolo, nella sua disponibilità, intestato al padre, impiegando circa mezzora per raggiungere la sede comunale dalla propria sede di lavoro". Questo avrebbe comportato da parte del Comune, nel periodo che va da ottobre 2024 ad ottobre 2025, l'erogazione della somma di 4.093,70 euro, pari alla differenza tra i tempi di percorrenza dichiarati e quelli ritenuti necessari per spostarsi dalla propria sede lavorativa a quella comunale e viceversa.