HomeMilanoCronacaBiogas, il Tar boccia (ancora) il progetto. Accolto il ricorso di Comune e cittadini: "Ecco i risultati dell’impegno civico"Colpo di spugna sull’autorizzazione concessa nel 2023 all’impianto a biometano di Bio Energy Italia. L’assessore Camagni: "Finita? Non si può mai dire, ma la sentenza c’è ed è frutto di una battaglia seria".Una delle tante proteste del comitato dei cittadini “No Biogas“Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguicie Barbara Calderola

Vicenda biogas di Masate, dopo quasi tre anni il Tar sentenzia: accolto il ricorso-bis di Inzago, il "comune accanto", Legambiente e comitati, e passa il colpo di spugna sull’autorizzazione del 2023 con lo stop (forse) definitivo per il maxi impianto a biometano della società Bio Energy Italia.

Contro il progetto, il secondo della medesima tipologia presentato a suo tempo nella stessa zona e nel giro di pochi anni, comitati cittadini e associazioni ambientaliste furono, negli anni precedenti la pandemia, protagonisti di una rovente stagione di proteste.

L’ultima e alquanto ingarbugliata fase si era consumata fra carte bollate e tavoli autorizzativi di Città Metropolitana: la prima autorizzazione all’impianto nel 2022, poi il primo ricorso e il primo annullamento (per via soprattutto di un errore tecnico nel faldone di progetto); quindi una nuova conferenza di servizi “lampo“, una nuova autorizzazione e di conseguenza il secondo ricorso, sempre firmato da Comune di Inzago e, "ad adiuvandum", Legambiente, Comitati no biogas e altre associazioni. Era il 2023. Da allora, solo silenzio.