E’ nel pieno la battaglia contro i due impianti a biogas di Sgr, quello di San Paterniano (Osimo SgrBio1) e in zona Cucchiarello (SgrBio2) che spingono per la conversione a biometano. Il comitato dei residenti ha presentato ricorso al tribunale amministrativo regionale per chiedere l’annullamento del verbale dell’ultima conferenza dei servizi perché, seppur non sia stata stata data alcuna autorizzazione, presenta alcuni presupposti. Il comitato, nel ricorso, fa riferimento alla totale non conformità del Piano urbanistico comunale, il Puc, che si vorrebbe superare con una variante urbanistica e alla mancata informazione sulla provenienza del materiale digestato che impatterebbe anche sull’aspetto della captazione delle acque potabili (citando la relazione Arpam che ha confermato il mancato superamento di questo aspetto), oltre che al parere negativo della polizia municipale sul traffico di camion inevitabilmente in aumento. "Per non parlare dei decreti di diffida che si sono susseguiti a seguito di verifiche sull’attività attuale e delle continue segnalazioni di disagi olfattivi che rendono difficile la vita già oggi, figurarsi cosa potrà succedere con la triplicazione. Riteniamo che non si possa dare l’ok alle riconversioni senza autorizzazioni ex ante su tutti quegli aspetti, dal piano ambientale a quello del traffico - dicono -. Tutti, compreso l’Arpam, hanno sempre richiesto la destinazione precisa della montagna di digestato prodotto e dove stanno le migliaia di ettari di terreno necessari (duemila e 260 ogni impianto, che poi quasi si raddoppiano per le Zone vulnerabili ai nitrati). Unica risposta è che sarà distribuito sui territori di Comuni sparsi su tre Regioni (Marche, Abruzzo e Umbria) ma dove non si sa, tramite trattori e botti".