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È stata annullata definitivamente l’intimazione di pagamento per un ammontare complessivo di oltre 786.000 euro nei confronti del Comune di Sant’Agata Militello per ruoli emessi diverso tempo addietro dall’Ato Messina 1 rifiuti in liquidazione relativi al recupero della Tia.

La Sezione tributaria della Corte di cassazione ha infatti parzialmente rigettato il ricorso proposto dall’ex società d’àmbito contro la sentenza del marzo 2024 emessa dalla Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado, liberando così le casse del Comune del centro tirrenico da un pesante fardello già oggetto anche di un aspro dibattito consiliare avvenuto in sede di approvazione del bilancio.

Al centro del contenzioso una cartella esattoriale da 823.941 euro recapitata all’ente locale ad ottobre del 2019 dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione al Comune per il pagamento di 232 fatture emesse tra il dicembre 2008 e novembre 2017 riguardanti la cosiddetta “Tariffa d’igiene ambientale” per quegli edifici che ospitano le istituzioni scolastiche statali ed immobili adibiti a sedi di uffici e servizi comunali negli anni compresi tra il 2008 e il 2012.

Dopo la pronuncia sfavorevole della Commissione Tributaria Provinciale di Messina, la sezione messinese della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado dichiarò prescritto il credito preteso dall’Ato, accogliendo il ricorso presentato del Comune santagatese rappresentato dall’avvocato Roberto Pignatone e dal dottor Pippo Salanitro.