Si chiude con l’annullamento di tutte le condanne il filone giudiziario dell’operazione «Demetra», maxi inchiesta della Procura di Agrigento avviata nel 2011 su un presunto sistema di truffe a Inps e Inail attraverso aziende fittizie, false assunzioni e infortuni sul lavoro inesistenti. La Corte di Cassazione ha cancellato senza rinvio le pene inflitte in appello ai principali imputati: assoluzione «perché il fatto non sussiste» per le false certificazioni, prescrizione per le altre contestazioni.Tra le posizioni principali quella di Giuseppe Vincenzo Terrazzino, sessantaduenne indicato come promotore del sistema: annullata la condanna a quattro anni e due mesi. Cancellate anche le pene per l’imprenditore Giorgio Lo Presti (tre anni e otto mesi), il medico dell’Inail Salvatore Conti (tre anni e sei mesi), Giacomo Giuca (due anni e sei mesi) e Giuseppe Gangarossa (due anni e quattro mesi). Terrazzino aveva subito anni fa la confisca di un patrimonio stimato in circa un milione e mezzo di euro. In appello erano già stati assolti il radiologo Salvatore Russo e Cristian Giardino.