Redazione

16 maggio 2026 09:44

La sede del comando della polizia municipale in via Ugo La Malfa

La Procura della Corte dei Conti ha aperto un'inchiesta per un presunto danno erariale sugli straordinari pagati ai vigili urbani dal Comune. I magistrati contabili, che ritengono che una parte delle somme stanziate dal ministero dell'Interno per specifiche attività legate alla sicurezza urbana sarebbe stata utilizzata in modo non conforme alle finalità previste dalla normativa, puntano a recuperare 763 mila euro.La Corte dei Conti ha trasmesso un invito a dedurre. Il sindaco Roberto Lagalla, l'assessore alla polizia municipale Dario Falzone, il comandante dei vigili Angelo Colucciello e il prefetto Massimo Mariani hanno sessanta giorni di tempo per fornire chiarimenti e spiegazioni sull’utilizzo dei fondi e convincere la Procura che l’impego è stato legittimo.Si tratta di una procedura ordinaria in caso di presunto danno erariale e se le controdeduzioni saranno accolte il procedimento si esaurirà in questa fase. Ma intanto l'opposizione insorge. “Le contestazioni della Corte dei Conti sulla gestione dei fondi destinati alla polizia municipale delineano un quadro politicamente molto serio, che non può essere ridotto a un semplice problema tecnico. Rilievi e incongruenze sulla procedura sarebbero stati evidenziati già nel corso della gestione di queste risorse. Se questo quadro fosse confermato, il problema non sarebbe soltanto ciò che emerge oggi, ma il fatto che si sia deciso di andare avanti comunque. Per questo il sindaco Lagalla non può considerarsi estraneo a una vicenda che riguarda atti, procedure e scelte maturate dentro la sua amministrazione e portate avanti da figure apicali nominate dal governo della città. È importante inoltre evitare che il punto terminale di questa vicenda diventino lavoratrici e lavoratori che hanno operato sulla base di atti e indirizzi definiti a livelli superiori", dichiarano i consiglieri e le consigliere del Partito Democratico, Rosario Arcoleo, Mariangela Di Gangi, Teresa Piccione e Fabio Teresi, del Movimento 5 Stelle, Antonino Randazzo, Concetta Amella e Giuseppe Miceli, di Avs, Fabio Giambrone e Alberto Mangano, di Oso, Giulia Argiroffi e Ugo Forello, del Gruppo Misto, Carmelo Miceli e Massimiliano Giaconia, e Franco Miceli.