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palermo

di Salvatore Ferro

17 Maggio 2026, 07:00

Pende una scure patrimoniale, già parzialmente sbeccata - ma non neutralizzata - da un decreto di rigetto all’istanza di sequestro immobiliare presentata dalla Procura generale della Corte dei Conti, in calce all’invito a dedurre nei confronti del sindaco Roberto Lagalla, del comandante della Polizia municipale Angelo Colucciello, dell’assessore al Personale Dario Falzone e del prefetto Massimo Mariani, sulla coda avvelenata della vicenda dei servizi aggiuntivi dei vigili finanziati nel 2024 dal Ministero dell’Interno. Pende sul sindaco in particolare: ancora un mese scarso e, il 16 giugno, la sezione giurisdizionale della Corte prenderà la decisione definitiva sull’istanza di sequestro conservativo della sua casa in centro. Il presidente aggiunto Salvatore Chiazzese - nella prima fase del procedimento, segnata dalla formula monocratica “inaudita altera parte” - non ne ha ravvisato gli estremi, nel decreto con il quale, contestualmente, fissa la data per la decisione del giudice designato. Chiazzese dice di più, rigettando pure «l’istanza di notifica tramite la Guardia di Finanza, ritenuta non necessaria», sia per il rigetto dell’istanza principale che per il ruolo e la funzione dei destinatari, per i quali è difficilmente ipotizzabile la irreperibilità.