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Ultimo aggiornamento: 16:30

Doppia sconfitta giudiziaria per Eni. La Cassazione ha rigettato i ricorsi della multinazionale confermando in via definitiva la legittimità dell’avviso di accertamento Imu relativamente alle piattaforme off-shore nei comuni di Cesenatico e Crotone. In totale erano in ballo oltre 7 milioni di euro di tributi da versare e il pronunciamento avrà effetti positivi, con ogni probabilità, relativamente ad altre annualità ancora pendenti e richieste dalle amministrazioni.

La vicenda tra Eni e Crotone arrivata davanti ai giudici della Cassazione era relativa all’annualità 2016: il Cane a sei zampe dovrà pagare 3,4 milioni tra imposte, interessi e sanzioni. La decisione della Suprema Corte, che ha accolto integralmente le tesi dell’amministrazione, riconosce al Comune piena legittimazione ad accertare le imposte sulle strutture off shore, consolidando un orientamento destinato a fare giurisprudenza.

La sentenza avrà effetti favorevoli al Comune di Crotone anche per i tributi Imu relativi agli anni 2017, 2018 e 2019, per un imponibile complessivo superiore a 11 milioni di euro. “Questo risultato – ha dichiarato il sindaco Vincenzo Voce, ringraziando i professori Salvatore Muleo e Bruno Sassani che hanno assistito il Comune nei tre gradi di giudizio – è la dimostrazione plastica dell’inversione di ogni logica del passato nel rapporto con Eni. Nel caso di specie, non rinvenendo la possibilità di definire un accordo vantaggioso per l’ente, l’ente ha emesso tutti gli avvisi di accertamento e avviato una partita contenziosa fino all’ultimo grado di giudizio che oggi ci vede vittoriosi”. Secondo l’assessore al Bilancio Antonio Scandale, circa 7 milioni di euro già accantonati in bilancio potranno ora essere immediatamente destinati a spese di investimento e a servizi per la città.