Immediata la reazione della minoranza sul pronunciamento del Tar sulla centrale a biomasse. Saturnino Di Ruscio (Servire Fermo) ha presentato un’interrogazione sulla sentenza che boccia sonoramente il Comune, evidenziando la disorganizzazione dell’ente dopo 11 anni di amministrazione Calcinaro caratterizzata dalla logica dei numeri e non del diritto.

"L’amministrazione è stata dapprima omissiva, poi ostruzionistica, prendendo per i fondelli gli elettori e gli abitanti di San Marco che hanno creduto all’ennesima favola – le parole del gruppo – Tutta la questione ruota intorno al perché la pratica sia stata tenuta ferma per 15 mesi in Comune dove l’allora sindaco Calcinaro, si occupava delle questioni più minute e controllava tutto e tutti. O dobbiamo credere – è la provocazione – che presso un qualsiasi Comune possa essere presentata una pratica così impattante senza che ne venga informato qualcuno dell’amministrazione?".

"Il Tar certifica il fallimento politico della passata amministrazione – sostiene Fermo Città Comune –. La sentenza chiude ogni tentativo dell’amministrazione di scaricare sugli uffici comunali le responsabilità della vicenda biometano. Per mesi la passata amministrazione anziché assumersi le responsabilità politiche, ha raccontato ai cittadini che la colpa fosse dei tecnici. Oggi – continua la coalizione – emerge con chiarezza il risultato di una gestione politica fallimentare. Il solito schema è l’eredità della passata amministrazione di cui l’attuale è la continuità politica – concludono – non decidere, prendere tempo e sperare che il problema si risolva da solo".