Caso Tari: Comune e Sogepu respingono le possibili anomalie sul calcolo della tariffa rifiuti e ribadiscono il ruolo centrale di Auri che esaminerà la questione, "nel segno della massima trasparenza pubblica". In merito alla recente segnalazione formale depositata dall’ex amministratore unico di Sogepu Cristian Goracci sulla gestione della Tari, sia l’amministrazione comunale sia l’attuale consiglio di amministrazione dell’azienda di servizi hanno espresso una posizione chiara e convergente, tesa a ridefinire i rispettivi ruoli istituzionali e a respingere l’ipotesi di anomalie interne con due distinte note arrivate nella mattinata di ieri. Il Comune ha evidenziato che, "in base alle verifiche condotte dalla propria struttura tecnica, non sono emerse irregolarità o anomalie procedurali. La tassa sui rifiuti viene definita attraverso i Piani Economici Finanziari (PEF) che non sono elaborati direttamente dall’ente locale, ma esaminati, sviluppati e approvati a monte dall’Autorità Umbra Rifiuti e Idrico (Auri)". Nonostante l’assenza di criticità interne, l’amministrazione ha comunque inoltrato la segnalazione alle autorità competenti, l’Auri e, a seguire, la stessa Sogepu per le valutazioni del caso. A stretto giro di posta anche il consiglio di amministrazione della società di servizi ha ribadito in una nota pubblica che "la determinazione della tariffa dei rifiuti esula totalmente dalle competenze discrezionali della società. Il compito dell’azienda si limita alla trasmissione dei dati e delle informazioni richieste ad Auri che svolge l’intera attività istruttoria e fissa la tariffa applicando le disposizioni stabilite a livello nazionale". Di conseguenza, il CdA evidenzia come le ricostruzioni contenute nella segnalazione protocollata da Goracci "non trovino alcun riscontro nel ruolo operativo ed effettivamente svolto dall’azienda sul territorio". Nella nota diramata da Sogepu (il cui consiglio è in scadenza e martedì si svolge l’assemblea dei soci) viene precisato che "sin dal momento del proprio insediamento, ha sempre orientato ogni azione alla tutela dell’interesse pubblico, dei lavoratori e del patrimonio societario (che appartiene ai Comuni soci)". In quest’ottica di massima trasparenza e legalità, la società ricorda di essersi costituita parte civile nel procedimento penale relativo alle vicende ereditate dalla precedente gestione (che vede coinvolto lo stesso ex amministratore Goracci).
Caso Tari, arrivano le repliche: "Non sono emerse irregolarità"
Dopo la segnalazione di Goracci, Comune di Città di Castello e Sogepu ribadiscono il ruolo centrale di Auri










