Uta.03 luglio 2026 alle 00:36

Il Consiglio comunale approva Piano economico finanziario dei rifiuti 2026-2029, con un esborso maggiore di 90mila euro, e nuove tariffe Tari. E a Uta scoppia la polemica. Secondo i consiglieri d’opposizione Michela Mua, Marta Manca, Andrea Onali, e Valentino Carboni l’amministrazione avrebbe ammesso «di non aver avuto il tempo di valutare» adeguatamente la situazione «perché insediatasi da poco», e quindi ha dato il via libera «passivamente». Ma «per noi c’era tempo, la legge fissa il termine al 31 luglio mentre l’unica scadenza, del 30 giugno, riguardava il riconoscimento del bonus sociale rifiuti». Passaggio «già messo in sicurezza dal Comune», tanto da «far arrivare lo sconto a chi ne ha diritto». Poi «il segretario comunale ha dovuto illustrare in aula il punto su piano Tari e tariffe: « lui va la nostra stima personale, ma spettava a sindaco e assessori. Chiediamo trasparenza sui numeri».

Immediata la replica del sindaco Paolo Angioni: «Il Pef è stato portato in aula e approvato il 29 maggio, in piena campagna elettorale. Un ritardo che ha causato l’esborso di circa 90 mila euro, dovuto all’aumento dei costi e a un adeguamento contrattuale che ci è stato lasciato dalla precedente amministrazione. La scadenza poteva essere anche il 31 luglio, ma ormai il Pef era approvato: perché aspettare a quella data?».