Oltre 800mila euro di costi in più in quattro anni e Tari sempre più cara nonostante gli ottimi numeri della raccolta differenziata, che si attesta sul 78%. È la consigliere di Fratelli d’Italia Rita Lari (nella foto) a bocciare la maggioranza sul tema dei rifiuti alla luce della recente approvazione del piano economico-finanziario 2026-2029 e delle tariffe Tari 2026. "Il costo del servizio negli ultimi quattro anni ha avuto una crescita significativa – scrive – che si traduce in un maggior peso economico per famiglie e imprese, chiamate a finanziare integralmente il servizio attraverso la Tari. Eppure, in base ai risultati raggiunti, Camaiore registra una raccolta differenziata molto alta, cosa che dovrebbe consentire di contenere progressivamente i costi del servizio grazie alla riduzione dei quantitativi di rifiuto indifferenziato destinati allo smaltimento. Invece il costo del servizio aumenta ancora ed è pari a circa 44 euro a tonnellata, a fronte di uno standard nazionale di riferimento di 38 euro, pari al 15% in più: perché questo divario?".
Sono questi, infatti, i motivi che hanno portato la minoranza a votare "no" in consiglio. "Camaiore – conclude Lari – ha bisogno di una strategia diversa: una gestione dei rifiuti che valorizzi i risultati raggiunti dai cittadini, che riduca il divario rispetto ai dati nazionali e trasformi l’elevata raccolta differenziata in un vantaggio economico concreto per famiglie e imprese".








