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L’annuncio dell’assessore all’Ambiente Andrea Cuzzocrea segna un punto di svolta: oltre quattro milioni di euro per la messa in sicurezza della discarica di Sant’Agostino, uno dei nodi ambientali più complessi e longevi della storia di Rende.

Un intervento che arriva dopo decenni di attese, progetti incompiuti e criticità che hanno segnato profondamente il territorio. Le due ex discariche, oggi quasi invisibili perché inglobate dalla vegetazione, hanno accolto rifiuti sin dagli anni ’70.

La seconda, inaugurata nel 2001, costò oltre quattro miliardi di lire. A pochi metri, la discarica di Castrolibero resta coperta dai teloni, mentre gli interventi sul versante in frana finanziati con fondi Pnrr – più di un milione di euro – non sono mai stati eseguiti. L’area continua a mostrare le ferite di scelte tecniche sbagliate: come la bretella da tre milioni di euro poi crollata alle prime piogge perché, pare, realizzata sopra rifiuti tombati, compromettendo i canali di scolo del percolato e l’impermeabilizzazione.

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