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Una bella notizia per il Comune di Rende e per i suoi cittadini. Dopo una lunga e complessa partita legale, il Tribunale di Cosenza ha dato ragione all’Amministrazione comunale nella causa che la vedeva opposta alla società Acque Potabili Servizi Idrici Integrati, chiamata a pagare oltre 7 milioni di euro per le forniture d’acqua erogate fino al 2020. La sentenza chiude un contenzioso che durava da anni e che aveva tenuto con il fiato sospeso gli uffici comunali.
La vicenda affonda le radici nel lontano 1991, quando il Comune affidò la gestione del servizio idrico a una società poi succeduta, attraverso passaggi di mano, all’attuale opponente. Nel luglio 2021, la stessa società aveva riconosciuto per iscritto di dovere al Comune quella cifra, ma quando l’Ente è andato a riscuotere il dovuto, la società ha cambiato idea, impugnando il decreto ingiuntivo e cercando di sottrarsi al pagamento con una serie di eccezioni. Tra queste, la più significativa era il tentativo di portare la disputa davanti a un arbitrato privato, fuori dal tribunale, sfruttando una vecchia clausola della convenzione del 1991.
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