Una bolletta dell’acqua da quasi 4mila euro è stata completamente azzerata dal Comune di Catanzaro dopo la diffida presentata dal Codacons. La richiesta di pagamento, inizialmente notificata come somma dovuta dal cittadino, è stata annullata attraverso l’emissione di una nota di credito.L’amministrazione ha riconosciuto la presenza di una “lettura errata”, procedendo alla rideterminazione dell’importo, sceso a circa 130 euro.Un caso che, secondo il Codacons, non può essere archiviato come un semplice errore amministrativo.

Una maxi bolletta non è solo un disguido

“Una cosa è correggere una piccola imprecisione. Altra cosa è chiedere 4mila euro per consumi non dovuti”, sottolinea l’associazione.Una cifra simile, per molte famiglie, non rappresenta soltanto un’anomalia contabile: può trasformarsi in paura, ansia, rischio di morosità e possibile avvio di procedure di recupero.La domanda sollevata dal Codacons è diretta: cosa sarebbe accaduto se il cittadino non avesse contestato quella richiesta?Avrebbe pagato? Sarebbe stato considerato moroso? La somma sarebbe rimasta registrata come credito? Sarebbe stata trasferita nella posizione dell’utente in vista del subentro del nuovo gestore del servizio idrico?È proprio questo il punto che, secondo l’associazione, trasforma il singolo episodio in una questione di interesse pubblico.